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Papa Leone XIV cancella i tagli degli stipendi voluto da Bergoglio
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Papa Leone XIV cancella i tagli degli stipendi voluto da Bergoglio

Giubileo dei Giovani 2025, con Papa Leone XIV al centro della celebrazione.

La scelta del Pontefice: con un motu proprio, Papa Leone XIV ha cancellato i tagli degli stipendi voluti dal predecessore Bergoglio.

Dopo la gaffe di qualche tempo fa, Papa Leone XIV è tornato a far parlare e lo ha fatto nel giorno del suo compleanno. Prevost, infatti, è intervenuto sugli stipendi del personale vaticano e decide di revocare le limitazioni introdotte durante la pandemia di Covid. La decisione è contenuta in una Lettera Apostolica in forma di Motu proprio pubblicata oggi, con la quale viene abrogato il provvedimento del 2021 di Papa Francesco, intitolato “Un futuro sostenibile”.

Papa Leone XIV si trova in Piazza San Pietro durante la sua cerimonia di insediamento
Papa Leone XIV si presenta in Piazza San Pietro in occasione del suo insediamento – newsmondo.it

Papa Leone XIV cancella i tagli degli stipendi

La misura era stata adottata in un periodo segnato dall’emergenza Covid-19 e prevedeva una riduzione delle retribuzioni per alcune categorie di dipendenti della Santa Sede. Con il nuovo Motu proprio, l’abrogazione decorre dal 1° settembre. Restano però definitivamente validi gli effetti prodotti dalla precedente normativa durante tutto il periodo in cui è rimasta in vigore.

Il testo precisa infatti che vengono fatti salvi anche gli effetti legati alla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità. In sostanza, la revoca non cancella quanto già avvenuto negli anni di applicazione della misura: il congelamento degli aumenti legati all’anzianità rimane acquisito in via definitiva.

In cosa consisteva il taglio di Bergoglio

Il provvedimento varato da Francesco aveva previsto una riduzione del 10% per i cardinali della Curia. Per i dipendenti della Santa Sede, del Governatorato e di altri enti collegati inseriti nei livelli retributivi C e C1, corrispondenti ai capi e ai segretari dei Dicasteri, la decurtazione era invece dell’8%. Era stata inoltre stabilita una riduzione generalizzata del 3% per i dipendenti chierici o religiosi.

Alle misure salariali si era aggiunto il blocco degli scatti biennali, cioè degli aumenti automatici legati all’anzianità che maturano ogni due anni. La sospensione riguardava tutto il personale in servizio, mentre per i dipendenti laici interessava quelli dal quarto livello retributivo in poi. Gli stipendi delle fasce più basse, quindi, non erano stati coinvolti dal congelamento degli scatti.

Con la decisione di Leone, vengono dunque meno le limitazioni salariali previste nel 2021, mentre restano fermi gli effetti già prodotti durante la loro applicazione.

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ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2026 15:25

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